Il debutto tedesco della prima figlia. Lezione di inclusione per Ivanka Trump al W20

La giornalista tedesca come prima domanda le ha chiesto «potrebbe chiarire la carica di “first daughter” a noi tedesche? È una cosa che non conosciamo»: è anche questo il motivo del brusio che ha accompagnato l’intervento di Ivanka Trump al W20 che si è svolto a Berlino. Le femministe presenti erano, non a torto, un po’ perplesse di quella definizione. «Lei è qui per rappresentare il popolo degli Stati Uniti, suo padre o le sue imprese?», ha incalzato la giornalista. «Certamente non queste ultime», risponde Trump, riconoscendo che la carica è nuova anche per lei e che sta ancora cercando di capirlo. «È presto per me. Sto ascoltando, imparando – ha aggiunto – e cercando di definire in che modo posso avere un impatto positivo».E di sicuro Trump avrà avuto molto di ascoltare in questo suo primo W20: donne da tutto il mondo si sono messe al lavoro per dare indicazioni e proposte di genere ai leader del G20 nella definizione di obiettivi comuni e di un’agenda politica condivisa per uno sviluppo economico sostenibile. Se lo scopo del G20 è infatti una crescita inclusiva e sostenibile in un mondo interconnesso, questo obiettivo non si può raggiungere se non con un impegno forte verso l’empowerment economico delle donne: è quanto sostengono le delegate in rappresentanza anche della società civile internazionale.

Continue reading Il debutto tedesco della prima figlia. Lezione di inclusione per Ivanka Trump al W20 →

Budget più bassi e poca visibilità: gli ostacoli italiani per le registe

La premessa, in questo caso, è d’obbligo: affrontare il tema delle donne nel mondo dell’audiovisivo è particolarmente difficile perché non esiste un database di riferimento sulle professioniste del settore. In mancanza di informazioni quantitative, è molto difficile analizzare la situazione e tutto si aggrava se si riscontrano forti resistenze da parte delle associazioni a collaborare nella ricerca.Eppure, data la premessa, uno staff di ricercatrici è riuscito nell’impresa di realizzare il progetto Dea – Donne e audiovisivo con l’intento di iniziare a reperire dati e proporre interpretazioni. Ora, dopo la presentazione al 34° Torino Film Festival di un primo rapporto sullo stato dell’arte della ricerca e delle buone pratiche per il riequilibrio di genere nel cinema, nel documentario e nell’animazione, la ricerca è entrata nella fase di costruzione della banca dati sulle posizioni di donne e uomini nel mondo dell’audiovisivo, partendo dalla formazione professionale.

Continue reading Budget più bassi e poca visibilità: gli ostacoli italiani per le registe →

8 marzo – Lo sciopero delle donne «Ecco perché farlo anche in Italia»

Intervista a Eliana Como, Fiom

Trecentomila donne hanno manifestato a Roma lo scorso 26 novembre contro la violenza maschile sulle donne; Non Una Di Meno [Nudm ] continua il percorso nazionale e a inizio febbraio si sono riunite a Bologna circa duemila donne. Le tante anime dei femminismi e dei movimenti Lgbtqi proseguono nella scrittura del piano femminista nazionale antiviolenza, lanciando 8 punti per l’8 marzo e ribadiscono l’adesione allo sciopero globale delle donne, proposto dai movimenti femministi argentini e polacchi e a cui parteciperanno decine di paesi, dall’Europa agli Stati Uniti.

Cosa significa sciopero globale? Significa che ovunque le donne si asterranno da ogni forma – garantita, precaria, sottopagata, non riconosciuta – di lavoro produttivo, riproduttivo e di cura, non solo per dare un segnale chiaro nella lotta alla violenza fisica e psicologia sulle donne, ma anche per far valere il proprio peso nella comunità umana.

Continue reading 8 marzo – Lo sciopero delle donne «Ecco perché farlo anche in Italia» →

La laicità non si tocca

«È giusto esercitare radicalità innanzitutto nell’inclusione, accettando – e cercando di accorciare – le distanze tra noi per trovare una voce che esprima quello che siamo e vogliamo essere?». È la domanda che pone Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera, in un suo intervento in vista dell’8 marzo, aprendo ad una discussione a più voci sul significato dello stringere alleanze fra donne, sul senso di dirsi femministe oggi e sugli spazi – e relazioni – che si mettono in gioco.

Ricordando la scienziata Lise Meitner. Perché la storia delle donne è primo passo verso il piano femminista

«Perfino i fisici, come categoria quasi altrettanto maschilisti degli economisti, ammettono che Lise Meitner avrebbe dovuto ricevere il premio Nobel per la scoperta della fissione nucleare»: così esordisce Sylvie Coyaud nella voce dell’Enciclopedia delle donne dedicata alla «scienziata che non ha perso la sua umanità», ed è appassionante leggere la sua vita in La forza nell’atomo. Lise Meitner si racconta di Simona Cerrato (Editoriale Scienza), un bel testo illustrato rivolto alle lettrici e ai lettori più giovani.

Continue reading Ricordando la scienziata Lise Meitner. Perché la storia delle donne è primo passo verso il piano femminista →

Centri antiviolenza, parità salariale, educazione alla differenza… Cosa vogliono femministe (e non)

Oltre cento donne ammazzate dall’inizio del 2016. Si parte da qui, da questo irreversibile dato per arrivare a Roma con decine di pullman e un migliaio di adesioni da tutta Italia di singole e gruppi, oltre 1200 iscritte a otto tavoli in assemblea: le femministe daranno certamente i numeri il prossimo 26 e 27 novembre. Anche, e soprattutto, a fronte di quelli che non tornano nella nostra società.

Continue reading Centri antiviolenza, parità salariale, educazione alla differenza… Cosa vogliono femministe (e non) →