Barbara Bonomi Romagnoli | 2004 marzo
0
archive,date,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-1.6.1

Le straniere di Algeri – intervista a Assia Djebar

Una terra dilaniata che fatica a riconquistare la pace. Così appare l’Algeria, non solo per la guerra civile che l’ha attraversata a lungo ma, anche, per le contraddizioni interne a una società di per sé complessa. Alla vigilia delle prossime elezioni, previste per l’8 aprile, il paese vive ancora sotto lo stato di emergenza proclamato nel 1992 per combattere il terrorismo islamico, e più di cento persone sono morte dall’inizio dell’anno, vittime di violenze non del tutto sedate. A raccontare quello che non sappiamo dell’Algeria, dall’indipendenza in poi, c’è Assia Djebar, scrittrice, e da alcuni anni insegnante di letteratura francofona alla New York University. L’abbiamo incontrata durante il suo soggiorno in Italia, ai primi di marzo, dove è stata protagonista dell’iniziativa «Dedica 2004», promossa dall’Associazione provinciale per la prosa di Pordenone.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi