Barbara Bonomi Romagnoli | 2015 agosto
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Poco raccomandabile

Nel tempo della guerra dichiarata alla presunta “teoria del gender” la graphic novel di Chloé Cruchaudet andrebbe indicata come testo da studiare, dalle scuole medie e fino anche all’università. È un testo di rara bellezza, nell’intreccio fra parole e immagini virate seppia e qui e là sprazzi di rosso a indicare il sangue della guerra e della passione, il colore dell’amore e della trasformazione, un rosso vermiglio mai pieno ma sempre caldo ad accompagnare le linee morbide del tratto e una narrazione che scorre veloce.

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