Barbara Bonomi Romagnoli | 2016 novembre
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Centri antiviolenza, parità salariale, educazione alla differenza… Cosa vogliono femministe (e non)

Oltre cento donne ammazzate dall’inizio del 2016. Si parte da qui, da questo irreversibile dato per arrivare a Roma con decine di pullman e un migliaio di adesioni da tutta Italia di singole e gruppi, oltre 1200 iscritte a otto tavoli in assemblea: le femministe daranno certamente i numeri il prossimo 26 e 27 novembre. Anche, e soprattutto, a fronte di quelli che non tornano nella nostra società.

Identità mutabili, una nuova forma di convivenza

Preferisco saperti morta che con un altro’/’volevo abbassare le armi ora dovrò spararti’/’voglio vedere la vita fuggire dai tuoi occhi’: non è il diario o il promemoria di un femminicida, sono le parole di una canzone di Emis Killa, rapper milanese classe 1989, che ha suscitato diverse polemiche sui social network e anche nei media. “Ho avuto un brivido nell’immaginare milioni di adolescenti italiani canticchiare questo pezzo – racconta Ketty, 33 anni di Messina – perché, in base alla mia percezione, credo si possa dire che nel nostro paese la cultura machista della violenza sia trasmessa e fomentata con una facilità estrema”.

Cosa ne pensano i ragazzi? Il confronto a Torino con Università e Telefono Rosa

Anche l’università si mobilita in vista del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne: da Milano, dove l’Università Bicocca (di cui abbiamo raccontato il programma qui)partecipa alla campagna UNiTE to End Violence Against Women (con tre appuntamenti dal titolo significativo: «Parole, no violenza», «Violenza contro le donne: un anacronismo inaccettabile», «La mujer que merezco – La donna che merito di essere»; a Verona dove verrà messo in scena lo spettacolo Maledette suffragette. Storie canti e immagini della lotta per l’emancipazione delle donne, fino a Palermo con l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali che ospiterà «Una sciarpa rossa contro la violenza sulle donne», ed è possibile aderire all’iniziativa pubblicando foto sui social network usando gli hashtag #sciarparossa #25novUniPa #questononeamore. A Torino, invece, il Dipartimento di Psicologia e il Comitato Unico di Garanzia con la collaborazione dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino organizzano un convegno dal titolo «La Violenza maschile sulle donne nella percezione giovanile». Saranno divulgati e commentati i dati raccolti attraverso più di 5mila questionari compilati da allieve e allievi delle classi quinte di alcuni istituti scolastici di Torino e provincia e da studentesse e studenti iscritti all’Università degli Studi di Torino, in merito alla percezione giovanile della violenza nei confronti delle donne.

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