Barbara Bonomi Romagnoli | Barbara Bonomi Romagnoli
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Nelle foto racchiuso il dolore del mondo – World Press Photo 2006

Su uno sfondo nero, dove risalta solo il rosso del sangue e del disegno del vestito, Samar Hassan urla il suo dolore pochi secondi dopo che le truppe statunitensi hanno sparato e ucciso i suoi genitori a Tal Afar, nell’Iraq del nord. Samar è una bimba a cui restano solo i fratelli, rimasti gravemente feriti nell’accaduto. Pochi passi e incontriamo gli occhi di una madre accasciata a terra, quasi rannicchiata in posizione fetale, mentre guarda con orrore un soldato che colpisce il figlio, presunto saccheggiatore in Togo.

Parole per piacere, parole per cambiare – A Genova, la rivista Marea promuove la piccola editoria

Alcuni si fermano incuriositi, altri sorridono, altri ancora passano veloci presi dalle loro cose e magari immaginano che è la solita creazione di qualche artista di strada. Invece, l’insolita installazione che si trova in cima a via XX settembre a Genova, in esposizione fino a domani, è opera di un gruppo di persone convinte che le parole siano fondamentali per cambiare un mondo che non ci piace: con una pila di libri è stata scritta in terra la parola “pace” e le persone sono invitate a partecipare aggiungendo libri e magari anche scambiare tra di loro delle rarità.

«Voglio votare rivoluzione» – intervista a Daniele Sepe

«Potremmo anche non parlare del disco, costa poco e chi vuole se lo compra, se lo tiene e se non gli piace se lo mette sotto il tavolo di cucina come zeppa e va bene lo stesso». È visibilmente scosso e spontaneo, come sempre, Daniele Sepe. Quando ci incontriamo a Roma, nella redazione del manifesto, per parlare del suo ultimo album [«Nia Maro», uscito per manifestocd] è da poco arrivata la notizia del rapimento di Giuliana Sgrena. Paura e incredulità si respirano nell’aria e nessuno sa da dove cominciare, se non dalla necessità e urgenza di capire i tempi che stiamo vivendo. Ma, come accade anche nel nuovo disco di Sepe, si naviga a vista e senza bussola, sostenuti dall’ironia e dal sapore delle parole.

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