Barbara Bonomi Romagnoli | book
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Il posto delle donne esiste, basta cercarlo

“Ciao Carmen, ho fatto, come ti vanno le cose.
È il mio maglione.
Come?
[…]
DAMMELO SUBITO O TI SPACCO LA FACCIA.
A quel punto ho avuto paura, non degli sguardi che avevamo addosso, e nemmeno di essere aggredita da Carmen. Ho avuto paura di come possono cambiare i sentimenti delle persone.
Come poteva qualcuno che mi aveva voluto bene odiarmi così. Mi sono tolta il giubbotto, ho levato il maglione e sono rimasta qualche minuto mezza nuda, col reggiseno e i jeans. Le ho dato il maglione, ho rimesso il giubbotto, ho pagato le mie birre e sono uscita dal bar”.

Il potere della maternità

Loredana Lipperini è instancabile, gira in lungo e largo l’Italia da quando, a fine febbraio, è uscito per Feltrinelli Di mamma ce n’è più d’una. Un saggio denso, pieno di dati, storie, citazioni, interrogativi e tentativi di risposta, su un tema che non è facile da districare: la maternità, fra ruoli, stereotipi e tendenze; fra destini più o meno scelti, equilibri precari e vite in sospeso fra ecopannolini e poppate; fra blog su cui riversare idee, ansie, consigli e sfoghi notturni.

Diventa la tua personaggia

Viene voglia di fare un gioco con le amiche, ognuna sceglie un personaggio e recita a soggetto. Viene voglia di leggerlo ad alta voce di fronte ad una classe di adolescenti che forse non ha sentito mai nominare la maggior parte delle donne che sono raccontate in queste pagine. Viene voglia di fare bookcrossing e lasciare una copia sulla panchina vicino casa.

E soprattutto non passa la voglia di leggerlo una volta che si è preso in mano.

Se la telepatia è fuori legge

«Sarei dovuto scendere più a fondo in quella trance leggera, sfruttandola per chiamare Nord, per cercare di capire perché mi ritrovavo, adesso, nella Security Tower, davanti a un miliziano dalla tuta nera coperta di tracce di sangue. Ma Nord, dovunque fosse il territorio della telepatia, in quello spazio dentro il mio cervello, non c’era». La scrittura di Laura Pugno è essenziale, senza fronzoli, giri di parole, fredda quanto è freddo il paesaggio che descrive ne La Caccia, il suo ultimo breve, intenso romanzo.

Parole per piacere, parole per cambiare – A Genova, la rivista Marea promuove la piccola editoria

Alcuni si fermano incuriositi, altri sorridono, altri ancora passano veloci presi dalle loro cose e magari immaginano che è la solita creazione di qualche artista di strada. Invece, l’insolita installazione che si trova in cima a via XX settembre a Genova, in esposizione fino a domani, è opera di un gruppo di persone convinte che le parole siano fondamentali per cambiare un mondo che non ci piace: con una pila di libri è stata scritta in terra la parola “pace” e le persone sono invitate a partecipare aggiungendo libri e magari anche scambiare tra di loro delle rarità.

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