Barbara Bonomi Romagnoli | move
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Punto G 2011 Genova Genere Globalizzazione

Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica

15 giugno 2011

«La rivoluzione sarà femminista o non sarà». Sacrosante parole, in catalano nell’originale, divenute il punto di partenza anche delle Feministes indignades, gruppo di donne, femministe, lesbiche e trans che insieme hanno animato il movimento spagnolo sceso in piazza nelle ultime settimane contro la precarietà e le politiche neoliberiste, chiedendo un radicale cambiamento di rotta.

Per ora non so che farmene della Cosa Rossa – Assemblea generale della Sinistra a Roma

Nel 1989 avevo 15 anni, frequentavo il quinto ginnasio e rimasi turbata dall’aver ascoltato il timido professore di italiano che, all’indomani del crollo del muro di Berlino, arrivò tutto appassionato e iniziò a parlare senza riprendere fiato. Ci parlò di cose che io conoscevo poco, se non per nulla. È stato uno dei pochi che mi ha fatto capire chiaramente cosa significava essere di sinistra. Non solo con le parole, ma con i gesti che le accompagnavano e la cura e la passione nel trovare quelle giuste per far comprendere a...

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Centocinquantamila donne – Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne (2)

Sì è vero siamo incorreggibili, birichine, scalmanate e sciagurate. Siamo certamente pazze, nel voler scendere in piazza da sole e nel continuare a ripetere che la politica è anche–soprattutto–quella che fanno i movimenti e che si costruisce dal basso. A quanto pare siamo pure in tante: sabato abbiamo attraversato Roma in centocinquantamila, arrivate da tutta Italia. Siamo altresì testarde e, quando serve, di poche parole. E se abbiamo detto «no, è no».

La città delle donne – Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne (1)

Nessun palco e nessun testimonial: sabato 24 novembre saremo in tante, tutte protagoniste. E’ una scelta politica per ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, che il movimento delle donne non ha bisogno di «cappelli», benedizioni o simili per scendere in piazza e riprendere parola pubblicamente. Infatti è bastato un tam tam tra collettivi, associazioni e centri antiviolenza per tessere una rete che man mano si è ampliata, portando dentro differenze e complessità che hanno arricchito un percorso che è certamente difficile ma possibile.

Sabato tutte in piazza da protagoniste 24 novembre 2007 – manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne

A scorrere le adesioni verrebbe voglia di chiamarle ad una ad una. Tutte le associazioni, i centri, i collettivi e i gruppi di donne e le singole che disegnano la geografia del complesso movimento che arriverà a Roma il 24 novembre, per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Sono tante le storie che non conosciamo e che restano spesso nell’ombra, nonostante producano saperi e pratiche e riescano laddove spesso la politica istituzionale non arriva o non vuole entrare.

Nonviolenza. Femminile plurale Genova 2001. Una riflessione sulla nonviolenza a partire da sé

A Genova 2001 è successo qualcosa che non avevo mai visto e ho riflettuto su qualcosa su cui non avevo mai pensato riguardo me stessa. Ho visto la violenza cieca e irrazionale farsi corpo, quella violenza di carne e sangue che fino a quel momento avevo letto solo nei libri o nelle cronache di guerra e ad un certo punto, in mezzo ad una carica, mi sono detta: “Se trovo una pietra la lancio, mi devo difendere” e “quel che succede succede”, devo aver pensato un secondo dopo.
Allora mi son detta che forse non ero davvero pacifista-pacifica-nonviolenta come avevo fino a quel momento creduto. Il dubbio mi ha preso.

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