Barbara Bonomi Romagnoli | deep
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Bambine che partoriscono bambine

Ogni giorno, 20.000 ragazze sotto i 18 anni partoriscono nei Paesi in via di sviluppo. Nove nascite su 10 avvengono all’interno di un matrimonio o di un’unione stabile, nonostante si tratti di minorenni. Le giovani sotto i 15 anni che diventano madri sono 2 milioni del totale annuo di 7,3 milioni di mamme adolescenti; se non si interviene seriamente, il numero di nascite da ragazze sotto i 15 anni potrebbe salire a 3 milioni l’anno nel 2030.

Zoom rivoluzioni – #FEMMINISMO

Musica di sottofondo, luci soffuse. Fuori, il viavai dell’isola pedonale si confonde con la pioggia. Dentro, il calore di Tuba (www.facebook.com/libreriatuba), bazar erotico e libreria delle donne, oltre che bar aperto a tutti i sessi. È uno dei luoghi a Roma dove incontrare di persona chi si dice femminista, o anche solo cercare un sex toy per una amica. Viola LoMoro, 27 anni, lavora qui e sorride timidamente.

“Nessuno ha mai regalato una canzone ad una vittima di mafia. Noi lo abbiamo fatto”: Moffo Schimmenti ricorda Peppino Impastato

Nel parco naturale delle Madonie è da poco passato il tempo della semina dei fagioli badda – palla in dialetto siciliano –, una primizia che dagli orti di Polizzi Generosa è arrivata fino all’Arca del gusto di Slow Food.
Tra i produttori di questa eccellenza gastronomica c’è anche Gandolfo Schimmenti, bracciante agricolo, cantautore, fondatore del collettivo musicale C.P.F. “Ce la possiamo fare” e uno dei compagni di lotta di Peppino Impastato, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978.
Sono passati trent’anni e in questi mesi si sono succedute tante iniziative, editoriali e politiche, per ricordare la storia di Peppino ma “non è mai stato fatto un omaggio musicale ad un morto ammazzato di mafia”- racconta Gandolfo, detto Moffo – “ho pensato che fosse il modo migliore per pensare a lui trent’anni dopo. Era da un po’ che, leggendo le sue poesie, mi ero messo a scrivere delle canzoni, a musicarne alcune. Poi ho incontrato Giuseppe Fontanella, chitarrista dei 24 Grana, con cui abbiamo deciso di pubblicarle e dare il via a questo progetto che ha coinvolto tantissimi musicisti”.

Tempo di guerra per decreto. Chi informa è un traditore – La riforma dei codici militari

Lo scorso novembre, la maggioranza ha approvato al Senato la delega al governo per la riforma dei Codici penali militari di pace e di guerra. Obiettivo principale del progetto è ottenere la massima applicabilità della legge marziale e mantenere in vita la giurisdizione militare, inconcepibile nel nostro paese anche per la fine della leva obbligatoria, che, almeno formalmente, poteva giustificarla.

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