Barbara Bonomi Romagnoli | word
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Vorrei un mondo senza centri nè periferie – intervista a Maria Reimondez

Nella Roma affollata di turisti in posa, vicino a finti centurioni romani, c’è qualche angolo di buon gusto, come il Papyrus Caffè a pochi passi da Fontana di Trevi. È una piccola libreria che ospita i cataloghi di quattro case editrici (Nutrimenti, Nottetempo, Minimum Fax, Edizioni e/o) e organizza incontri e presentazioni di testi di vario genere tra brunch, aperitivi e sfizi gastronomici.

Abigail. Una storia vera – intervista a Chris Abani

Chris Abani parla di sé e del suo lavoro con pacatezza, passione e un pizzico di compiacimento. Ha girato l’Italia per presentare il suo ultimo libro tradotto in Italia, “Abigail. Una storia vera” (Fanucci editore, pag. 144, 13 euro), dove ancora una volta conferma la sua capacità di guardare il mondo attraverso gli occhi di un’adolescente. Ma anche con lo sguardo di una giovane donna che cerca la sua identità in un conflitto serrato con la madre scomparsa e un padre che in lei rivede la donna amata morta di parto. Una storia scritta anche sul corpo della protagonista, costretta a subire diverse violenze, in alcuni casi estremamente feroci e disumane. 

Nè Putin nè Kadyrov, Cecenia mon amour – intervista a Milana Terloeva

Una foto del 2002 ritrae Milana Terloeva nella sua cucina di Groznyi, la guerra è in corso e per qualche giorno dà rifugio alla giornalista francese, Francoise Spiekermeier, che scatterà diverse immagini di quella strana quotidianità che Milana e il suo popolo hanno imparato a vivere. Nella foto è ancora una studentessa, ad incontrarla oggi è una donna elegante che parla adagio ma con determinazione.

Economia Canaglia – Intervista a Loretta Napoleoni

I consumatori globali vivono in un mondo di fantasia e illusioni, una ragnatela costruita nella “dimensione virtuale della matrix del mercato”. Dietro c’è il mondo reale, “ripudiato fratello gemello della matrix” stessa. Il pianeta è governato, ma pochi se ne rendono conto, dagli sconcertanti ingranaggi dell’economia canaglia, un fenomeno endemico al capitalismo occidentale, giunto a perversi legami che intrecciano schiavitù e democrazia, medicinali contraffatti e mercato del sesso, oro insanguinato e finanza islamica.

SignorinaEffe. Torino,1980: Il nuovo film di Wilma Labate

Una storia d’amore, ma anche la vicenda di una città, Torino e il suo Lingotto, e di una “classe”, come si diceva allora, che ha perso una battaglia importante nel 1980, segno dell’inizio della globalizzazione e di quel che ne è scaturito: perdita del senso di appartenenza, della centralità del lavoro e anche, forse, della forte spinta rivoluzionaria che aveva caratterizzato il decennio precedente. “Signorinaeffe” il nuovo film di Wilma Labate, regista romana nota tra l’altro per il film candidato all’Oscar dall’Italia “La mia generazione”, tiene insieme questi diversi elementi nel raccontarci quello che accade in quei trentacinque giorni di ottobre quando, allo sciopero e blocco della produzione degli operai contrari ai 15mila licenziamenti annunciati dalla dirigenza Fiat, i capi reparto, gli impiegati e i quadri della Fiat risposero con la marcia dei “40mila”: un fatto eccezionale, per molti uno spartiacque della nostra storia recente.

Ex Jugoslavia, la guerra vista dal tinello di casa – Intervista a Tamara Jadrejcic

Sono passati poco più di dieci anni dalla guerra che negli anni Novanta, “agli sgoccioli del Novecento”, ha portato allo scioglimento della Jugoslavia con un pesante bilancio di vittime e con conseguenze che ancora oggi bruciano e rendono instabile la vita per milioni di persone. La conferma del moderato ed europeista Tadic in Serbia e la futura inevitabile indipendenza del Kosovo potrebbero riaprire scenari difficili.

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