Barbara Bonomi Romagnoli | world
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Scritto col mio sangue. Storia di una donna che non sapeva essere madre

Intervista a Irene Vilar [ Scritto col mio sangue, Corbaccio editore]

Irene Vilar, portoricana, è solo una studentessa quando conosce e si innamora del suo professore di storia. Lei ha diciassette anni, lui cinquanta. Ha inizio una relazione travolgente e squilibrata che sfocia in un matrimonio impossibile, segnato da contrasti. E da quindici aborti in quindici anni. Lui le impone di non avere figli. Lei è completamente succube, da una parte li desidera, resta incinta, ma non ha la forza di opporsi, di capire cosa vuole. Rinuncia con un atto di violenza estrema. La storia di questo libro ripercorre l’infanzia traumatica di Irene, portoricana in un paese come gli Stati Uniti che pretendono di condizionare la politica demografica del Porto Rico, ed è una storia in cui l’autrice intesse passato, presente e futuro senza soluzione di continuità.

Il Rinascimento delle api – Identità golose 2011

 

Fra protagonisti indiscussi della cucina internazionale e comparse d’ogni età, le api si sono aggirate, con grazia e modestia, nel loro ruolo di spalle indispensabili alla riuscita della kermesse: parliamo di “Identità golose 2011. The international chef congress”. Anche la settima edizione si è tenuta a Milano, centinaia i visitatori, moltissimi i produttori in mostra e di varia provenienza gli chef all’opera con varie prelibatezze, fra pomodori marinati nel miele decorati con sesamo e animelle di vitello messe sottovuoto con birra Moretti e miele di rododendro.

L’isola che c’è – Presentazione del libro “100 giorni sull’isola dei cassintegrati”

Cosa hanno in comune Silvia Sanna (giovane scrittrice, già ex maestra cassintegrata), Alessandra Carnicella (lavoratrice ex Eutelia), Rossella Muroni (direttrice generale Legambiente), Claudia Bernardi (dottoranda della rete Laboratori Precari delle università di Roma) e Samuela Meci (lavoratrice Omsa)? Almeno tre cose.

Quante trame sul tappeto – Seh Zan, il cinema persiano al Medfilmfestival

Tre donne: una nonna, una madre, una figlia. Tre generazioni che raccontano l’Iran di oggi tra tradizione e modernità, insieme a loro il tappeto, simbolo di un antico patrimonio culturale in trasformazione e un viaggio che da Teheran arriva alle regioni desertiche di questo grande paese, per riportare a casa la più piccola in fuga.

È questo il tema scelto da Manijeh Hekmat, una delle registe più interessanti nel panorama del cinema iraniano degli ultimi decenni, per il suo secondo lungometraggio Seh Zan [3 Women] presentato alla XIV edizione del Medfilmfestival di Roma. Hekmat, come sceneggiatrice e aiuto regista ha lavorato in oltre venticinque film, tra i quali The Girl in the Sneakers, film tedesco ambientato nel Kurdistan iraniano.

Finanziaria smemorata – Le politiche ambientali del Governo

Il Berlusconi IV ha giocato d’anticipo una carta importante: il Documento di programmazione economica (Dpef) per il triennio 2009-11 è stato varato prima della pausa estiva con una procedura inconsueta che ha permesso di approvare negli ormai famosi 9 minuti un testo a dir poco complesso. Al momento di scrivere, fonti del ministero dell’Economia sostengono che dovrebbe essere confermato il disegno di legge illustrato in agosto al Consiglio dei ministri.

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