Barbara Bonomi Romagnoli | world
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Finanziaria smemorata – Le politiche ambientali del Governo

Il Berlusconi IV ha giocato d’anticipo una carta importante: il Documento di programmazione economica (Dpef) per il triennio 2009-11 è stato varato prima della pausa estiva con una procedura inconsueta che ha permesso di approvare negli ormai famosi 9 minuti un testo a dir poco complesso. Al momento di scrivere, fonti del ministero dell’Economia sostengono che dovrebbe essere confermato il disegno di legge illustrato in agosto al Consiglio dei ministri.

L’Occidente visto dai media arabi – Dibattito a proiezioni al Palladium di Roma

“L’Occidente usa due pesi e due misure con noi arabi, questo è quello che più ci infastidisce e a cui intendiamo rispondere con forza”. Non sono andati per il sottile gli ospiti che lo scorso sabato a Roma sono saliti sul palco del Palladium, storico teatro di Garbatella, per ragionare attorno al tema “Occidente visto dai media arabi”. All’incontro, che si è svolto nell’ambito di una due giorni organizzata da Donatella Della Ratta, giornalista e studiosa dei media arabi, erano presenti rappresentanti delle maggiori emittenti arabe, tra cui Faisal Qassem, autore e conduttore del famoso talk show di Al Jazeera “Direzioni opposte”, in onda da 11 anni; Najdat Anzour, regista siriano, autore di controverse serie televisive sull’argomento del terrorismo e della guerra; Tareq Al Swaidan, fra i più famosi telepredicatori islamici, direttore della rete Al Risala, che produce programmi di intrattenimento e videoclip “islamici”, ma anche leader di un movimento islamico moderato e Abdallah Bijad Al Otibi, autore tv del programma “Industria della morte”, indagine sul terrorismo islamico in onda su Al Arabiya.

Avverbi, tanti libri – Un ricordo di Riccardo Mancini

Alle porte di Roma, sui colli colmi di vino, c’è una strana città. «Non è segnata da nessuna carta. Eppure vi abitano più di 50mila abitanti. Siamo noi, gli abitanti della “città tuscolana” […] comunità sui colli del Tuscolo: Frascati, Grottaferrata e Monte Porzio Catone», così scriveva Riccardo Mancini nel 2002 annunciando la nascita di un mensile gratuito: «Senza presunzione, vogliamo riuscire a comunicare il nuovo che sta emergendo nella nostra realtà e che non trova riscontro nella stampa locale, […] cercheremo di offrire una lettura originale, che sia al tempo stesso seria, documentata e attendibile, ma anche gradevole e stimolante».

Con la mafia le donne abusate due volte – Cosenza, centri antiviolenza

Son passati quasi vent’anni dall’omicidio di stampo mafioso di Roberta Lanzino, studentessa cosentina diciannovenne violentata ed uccisa nel luglio del 1988 a Torremezzo di Falconara Albanese, nella zona del Tirreno cosentino.
Il suo nome viene oggi ricordato con il lavoro quotidiano del centro antiviolenza di Cosenza “Roberta Lanzino” che è attivo dall’88 con una casa di prima accoglienza e una casa rifugio.

Violenza sulle donne: chiamala col suo nome, si dice ginocidio – Un libro e un dossier

I dati non mancano, ufficiali e non, solo che sono schiacciati tra una generale indifferenza, la massima spettacolarizzazione – come sta accadendo nell’ennesimo caso di una giovane donna trovata morta – o restano alla mercè della cronaca nera. L’unico fatto che non cambia è la violenza contro le donne, che è sistematica ed endemica alla società che abitiamo, trasversale a ogni ceto, colore e lingua. Un fatto assolutamente evidente, eppure non c’è verso di farlo diventare qualcosa che turbi davvero dal profondo le coscienze, le smuova e le sproni a cambiare radicalmente l’andazzo.

La lettera. Di una donna – Una riflessione a partire dalla “lettera di dimissioni” di Cindy Sheehan

Non è un caso che sia una donna, ho pensato dopo aver letto la lettera di Cindy Sheehan. Perché sono pochi gli uomini, a mia memoria, che avrebbero scritto righe così lucide pur nel dolore e nella delusione e avrebbero accettato così pacatamente il limite del corpo, prima che della mente, che dice basta.

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