Irriverenti e libere. Femminismi nel nuovo millennio

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 “Meglio guardare, lasciarsi stupire, farsi colpire dal disordine, dalla contraddittorietà, dallo spezzatinoculturale che alimenta le parole e gli atti delle donne raccontate da Barbara Bonomi Romagnoli con affettuosa partecipazione e pochi giudizi. Perché quel disordine, quello spezzatino forse parla di una sopravvivenza-resistenza come controcanto all’epoca minacciata dal pensiero unico – ammesso che ancora si possa parlare di pensiero”.

dalla prefazione di Lidia Campagnano, giornalista e scrittrice

I femminismi spesso non fanno notizia, nell’informazione mainstream di certe cose non si parla, o lo si fa poco e male. Anche nei media indipendenti continua ad esserci una discreta resistenza culturale a dare spazio, autorevolezza e rilievo a quei fatti che hanno a che fare con “robe da donne” o da femmine in senso dispregiativo.

Tutte queste “robe da donne e da femmine” non sono invece trascurabili perché riguardano l’umanità intera. Sono tante, tantissime, infatti le donne che si ritrovano per discutere, elaborare proposte politiche, prefigurare pratiche di cambiamento, ripensare non solo il rapporto fra i sessi ma anche l’economia e le regole della convivenza: alcune di loro sono le protagoniste dei racconti di Irriverenti e libere di Barbara Bonomi Romagnoli, pubblicato da Editori Internazionali Riuniti.

Singole e gruppi sparsi sul territorio, reti nazionali e collettivi capaci di innovazione nel linguaggio e nelle forme della politica: dal provocatorio “La disobbedienza ha le zinne” di Assalti a-salti ai laboratori delle Acrobate, dalla scuola delle Giacche Lilla delle Sconfinate al “Manuale delle Galline Ribelli” di A/matrix, dal LadyFest alle voci che tessono Trama di Terre, dal Sexyshock di Bologna a Slavina e alla Fem Conference, dall’eterea Ella De Riva alle donne del Centro documentazione e cultura della donna di Bari e di Undesiderioincomune, dalle esperienze collettive di Sommosse, Punto G, le Lucciole, Facciamo Breccia, le TerreMutate, lo Sciopero delle donne fino a collettivi come Femminile Plurale, Smaschieramenti, le Cagne Sciolte e tanti altri. Un libro accurato e approfondito che dà voce ai recenti femminismi in Italia – dal Duemila a oggi – attraverso racconti e cronache di donne impegnate e appassionate.

Grazie a un linguaggio versatile, agile ed efficace, l’autrice si rivolge al largo pubblico non solo alle “adette ai lavori” con l’obiettivo di far scoprire quell’universo colorato e multiforme – ricco di entusiasmi e contrasti, pratiche e pensieri, desideri e passioni – che non ha mai smesso di raccontare e raccontarsi.