Barbara Bonomi Romagnoli | Lanterna magica. Al via il Transgender Film Festival
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Lanterna magica. Al via il Transgender Film Festival

Amsterdam

Henriette Wiersinga diceva che essere «transgender suona come qualcosa di molto magico e futuristico», ma certamente non la pensava così chi l’ha aggredita lo scorso 18 aprile, ferendola a morte. Henriette/Henry lavorava e viveva a Den Haag e con affetto la ricordano i molti che la conoscevano, tra cui anche la T-image Foundation, che è tra i promotori della quarta edizione del Netherlands Transgender Film Festival [Ntgf].

Nel cuore di Amsterdam, nella famosa Leidseplein, il cinema De Balie, uno dei maggiori centri culturali della città, ospita fino al 27 maggio gran parte degli eventi di uno dei più importanti festival internazionali di questo «genere».

Anche quest’anno il Ntgf sarà ricco di film e documentari (oltre 40 titoli), performances musicali, commedie, mostre fotografiche e momenti di pubblica discussione – a cui parteciperanno attivisti del movimento Glbt, politici, docenti e artisti da tutto il mondo – sia riguardo ai diritti civili per i transgender sia riguardo alle debolezze e sotterfugi che caratterizzano molti sistemi normativi su queste tematiche.

L’edizione 2007 intende soprattutto esplorare le comunità transgender asiatiche che hanno ispirato molti lavori, contaminando anche il cinema di Bollywood, soprattutto dopo il successo di The iron ladies (storia vera della squadra maschile di pallavolo thailandese, composta per lo più da gay, transessuali e travestiti) e Beautiful boxer (storia di un boxer transgender). Tra gli ospiti d’eccezione c’è infatti anche Laxmi Narayan Tripathi, rappresentante della comunità indiana degli Hijra, una casta speciale di transessuali, eunuchi e androgini.

Ispirato invece al Sureq Galigo, poema epico ideato nelle isole intorno a Bali che racconta dei rapporti tra Cielo e Terra ma anche dei “tabù dell’incesto e sulle strane intermittenze della passione”, è il documentario indonesiano di Rhoda Grauer The Last Bissu: Sacred Transvestites of Sureq Galigo sulla storia di Puang Matoa Saidi, sacerdote dell’antico ordine Bissu dei travestiti indonesiani, alla ricerca di un modo per far sopravvivere la vecchia tradizione.

Durante le cinque giornate del festival è possibile visitare anche l’interessante mostra fotografica Between the Lines: Hijras of Mumbai di Anita Khemba che, attraverso ritratti intimi e delicati, descrive il ruolo delle donne e delle «sexual minorities», tra cui eunuchi e prostitute in India.

Un’intera sezione, Image Generation, è dedicata alla differente percezione che, in diversi contesti e periodi storici, i transgender hanno di loro stessi e di come decidono di rappresentarsi e raccontarsi al mondo. Tra i titoli presentati c’ è Metamorphosis: The Remarkable Journey of Granny Lee, video che ricostruisce la vita, anche con interviste precedenti alla morte della protagonista, della più famosa drag queen di Johannesburg, morta nel 1989 in un incidente automobilistico.

La rassegna ospita anche un documentario italiano del 2005, La Persona di Leo N. di Alberto Vendemmiati, un racconto, basato su una storia vera, che cerca di indagare il desiderio e il dolore al tempo stesso di realizzare il lungo e complesso percorso di transizione da Nicola a Nicole.

Pubblicato su Aprileonline, www.aprileonline.info

Barbara Bonomi Romagnoli
barb.bbr@gmail.com
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