Barbara Bonomi Romagnoli | Pink Bee Revolution
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I banditi di Acqui – intervista agli Yo Yo Mundi

 

Dopo aver deragliato dai soliti binari, realizzando fra i vari progetti anche spettacoli teatrali e album strumentali, gli Yo Yo Mundi – amanti dei margini e rigorosamente fuori norma – son tornati con un disco soprattutto di canzoni e di colori, in particolare il rosso. Quel rosso che sembra essere un po’ démodé, o semplicemente si è stinto al punto da non essere più riconoscibile. Eppure tanti piccoli segnali dicono il contrario e ogni canzone di «Album Rosso» [manifestocd] suggerisce un modo per riportarlo in auge, senza retorica ma con la passione che caratterizza i cinque musicisti di Acqui Terme, da vent’anni in giro per il mondo.

Trasmettere i saperi – intervista a Carolina Amador Perez

Carolina Amador Perez ha una gran voglia di parlare della sua isola, Cuba, e del lavoro che in tanti stanno facendo per una società migliore, in cui sia garantito a tutti l’accesso e la partecipazione alla vita politica e alle scelte istituzionali.
Non si definisce femminista, ritiene che nella realtà cubana il tema non sia la donna perché è sottointesa la parità e l’equilibrio tra i sessi in tutte le politiche istuzionali. Nel farle notare che l’immagine che spesso arriva da noi è quella di uomini cubani molto machi e maschilisti, lei mi guarda sorpresa e dispiaciuta e mi garantisce che non è affatto così.

Espulsioni verbali – Il linguaggio discrimina quanto le barriere fisiche. L’analisi di Giuseppe Faso

 

Giuseppe Faso, professore di liceo in pensione, da circa vent’anni si occupa di immigrazione. È tra i fondatori della Rete Antirazzista e da più di dieci anni tiene una rubrica su Percorsi di cittadinanza, rivista toscana dell’Anci, nella quale indaga le parole che contribuiscono a costruire un sistema e una cultura razzista, con un occhio particolare al linguaggio usato dai media nel trattare gli “stranieri”. Da queste riflessioni è nato un volume dal titolo Lessico del razzismo democratico. Le parole che escludono (Derive Approdi, 144 pagine, 10 euro).

Nei mie libri la musica è un canto collettivo – intervista a Léonora Miano

Léonora Miano ha una presenza avvolgente, qualcosa che ti rapisce mentre la guardi parlare. Nata a Douala in Camerun nel 1973, vive da alcuni anni a Parigi e ha scritto già trenta romanzi, anche se ne sono stati pubblicati solo tre. Il francese è la sua lingua madre e la Francia una sorta di seconda casa, o come dice lei “una tradizione di famiglia, anche mio padre che è farmacista venne a studiare qui e in casa abbiamo parlato sempre francese”. Il suo romanzo d’esordio “Notte dentro” – giudicato dalla rivista francese “Lire” come migliore opera prima del 2005 – ha vinto numerosi premi letterari tra cui il Premio Grinzane Cavour 2008 nella sezione Giovane Autore Esordiente. È tornata in Italia a presentare il suo secondo romanzo “I contorni dell’alba” di recente tradotto sempre da Epoché, casa editrice specializzata in testi delle letterature dell’Africa australe e mediterranea, dei Caraibi, dell’Oceano Pacifico e del Medioriente.

Ragazzi riprendetevi il futuro, il paradiso in terra esiste – intervista a Teresa De Sio

Teresa De Sio non ha dubbi: nel vedere l’onda anomala degli studenti riempire piazze e palazzi ha pensato che possa esistere «’o paraviso ‘n terra», sì proprio quel paradiso di cui parla nell’ultimo singolo appena uscito nella riedizione dell’album «Sacco e Fuoco» [Edel, album doppio, 16 euro], con registrazioni di live acustici per Radio Lifegate e Radio Popolare.

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