Barbara Bonomi Romagnoli | Pink Bee Revolution
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Sabato tutte in piazza da protagoniste 24 novembre 2007 – manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne

A scorrere le adesioni verrebbe voglia di chiamarle ad una ad una. Tutte le associazioni, i centri, i collettivi e i gruppi di donne e le singole che disegnano la geografia del complesso movimento che arriverà a Roma il 24 novembre, per la manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Sono tante le storie che non conosciamo e che restano spesso nell’ombra, nonostante producano saperi e pratiche e riescano laddove spesso la politica istituzionale non arriva o non vuole entrare.

Madre piccola, voce migrante – intervista a Cristina Ali Farah

“Barni mia, io voglio che mio figlio nasca qui, terra mia madre di cui conosco risvolti della memoria, segreti della parola.” Così Domenica Axad dice all’amata cugina Barni, che ha finalmente ritrovato dopo un lungo e doloroso distacco. Le due donne sono cresciute a Mogadiscio, la guerra civile e altre vicende le hanno separate e poi si sono rincontrare a Roma.

Violenza sulle donne: chiamala col suo nome, si dice ginocidio – Un libro e un dossier

I dati non mancano, ufficiali e non, solo che sono schiacciati tra una generale indifferenza, la massima spettacolarizzazione – come sta accadendo nell’ennesimo caso di una giovane donna trovata morta – o restano alla mercè della cronaca nera. L’unico fatto che non cambia è la violenza contro le donne, che è sistematica ed endemica alla società che abitiamo, trasversale a ogni ceto, colore e lingua. Un fatto assolutamente evidente, eppure non c’è verso di farlo diventare qualcosa che turbi davvero dal profondo le coscienze, le smuova e le sproni a cambiare radicalmente l’andazzo.

Nunzia e le altre, donne d’onore crescono all’ombra di San Luca – Intervista a Ombretta Ingrascì

Un saggio che intreccia analisi e testimonianze, per cercare di capire il ruolo dell’altra metà del cielo nella complessità del sistema mafioso. È Donne d’onore. Storie di mafia al femminile (Bruno Mondadori, pp. 224, euro 18) di Ombretta Ingrascì, siciliana di origine, ricercatrice da anni su queste tematiche e attiva in programmi di educazione alla legalità nelle scuole medie inferiori e superiori. Ingrascì è convinta che queste attività siano fondamentali per assumere «una prospettiva che ponga in evidenza l’importanza non solo della repressione ma anche e soprattutto della prevenzione» e per riflettere anche sul nodo della «normalità», su cosa significa nascere e crescere in una famiglia di mafia, cogliendo non solo i fattori criminali ma anche quelli socio-culturali.

Donne in carriera: si può fare, ma quante contraddizioni – intervista a Francesca Zajczyk

«Quando ho iniziato pensavo di avere le idee chiare, poi man mano che il libro ha preso forma mi sono accorta che il tema è davvero scivoloso e complesso». Francesca Zajczyk, classe 1947, sociologa all’Università Bicocca e consigliera comunale a Milano, racconta del suo libro con passione, definendolo «un percorso di conoscenza personale oltre che di confronto con centinaia di donne».

Edonismo libertario contro il liberismo – intervista a Michel Onfray

Alle scorse presidenziali ha sostenuto l’importanza di presentare un candidato unico della sinistra alternativa in opposizione alla socialista Ségolène Royal, da lui definita «il trionfo del vuoto di fondo», e poi ha dichiarato che avrebbe votato scheda bianca al ballottaggio tra Royal e Sarkozy. È stato aspramente criticato per questo e anche per aver accettato di incontrare, in campagna elettorale, il candidato della destra per conto della rivista Philosophie Magazine.

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