Barbara Bonomi Romagnoli | Pink Bee Revolution
1002
home,paged,page-template,page-template-blog-standard,page-template-blog-standard-php,page,page-id-1002,paged-26,page-paged-26,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-1.6.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.4.5,vc_responsive

Nelle foto racchiuso il dolore del mondo – World Press Photo 2006

Su uno sfondo nero, dove risalta solo il rosso del sangue e del disegno del vestito, Samar Hassan urla il suo dolore pochi secondi dopo che le truppe statunitensi hanno sparato e ucciso i suoi genitori a Tal Afar, nell’Iraq del nord. Samar è una bimba a cui restano solo i fratelli, rimasti gravemente feriti nell’accaduto. Pochi passi e incontriamo gli occhi di una madre accasciata a terra, quasi rannicchiata in posizione fetale, mentre guarda con orrore un soldato che colpisce il figlio, presunto saccheggiatore in Togo.

Parole per piacere, parole per cambiare – A Genova, la rivista Marea promuove la piccola editoria

Alcuni si fermano incuriositi, altri sorridono, altri ancora passano veloci presi dalle loro cose e magari immaginano che è la solita creazione di qualche artista di strada. Invece, l’insolita installazione che si trova in cima a via XX settembre a Genova, in esposizione fino a domani, è opera di un gruppo di persone convinte che le parole siano fondamentali per cambiare un mondo che non ci piace: con una pila di libri è stata scritta in terra la parola “pace” e le persone sono invitate a partecipare aggiungendo libri e magari anche scambiare tra di loro delle rarità.

«Voglio votare rivoluzione» – intervista a Daniele Sepe

«Potremmo anche non parlare del disco, costa poco e chi vuole se lo compra, se lo tiene e se non gli piace se lo mette sotto il tavolo di cucina come zeppa e va bene lo stesso». È visibilmente scosso e spontaneo, come sempre, Daniele Sepe. Quando ci incontriamo a Roma, nella redazione del manifesto, per parlare del suo ultimo album [«Nia Maro», uscito per manifestocd] è da poco arrivata la notizia del rapimento di Giuliana Sgrena. Paura e incredulità si respirano nell’aria e nessuno sa da dove cominciare, se non dalla necessità e urgenza di capire i tempi che stiamo vivendo. Ma, come accade anche nel nuovo disco di Sepe, si naviga a vista e senza bussola, sostenuti dall’ironia e dal sapore delle parole.

Tempo di guerra per decreto. Chi informa è un traditore – La riforma dei codici militari

Lo scorso novembre, la maggioranza ha approvato al Senato la delega al governo per la riforma dei Codici penali militari di pace e di guerra. Obiettivo principale del progetto è ottenere la massima applicabilità della legge marziale e mantenere in vita la giurisdizione militare, inconcepibile nel nostro paese anche per la fine della leva obbligatoria, che, almeno formalmente, poteva giustificarla.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi