Barbara Bonomi Romagnoli | Pink Bee Revolution
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La campagna dello «zar» Fini arriva a Roma – Droghe: reprimere e punire

Basta andare in Rete e dare uno sguardo veloce al mondo per capire che il governo italiano, in fatto di droghe, sta andando avanti come un centravanti di sfondamento, accecato dalle parole d’ordine: reprimere e punire. In Brasile, solo per fare un esempio, la scorsa settimana è passato, nella Commissione costituzionale e giustizia della camera, un progetto di legge che va in tutt’altra direzione, rispetto alle idee di Gianfranco Fini. La nuova legislazione brasiliana prevede la fine della pena carceraria per i consumatori di droghe e l’inasprimento delle pene per chi invece finanzia le attività collegate al narcotraffico.

All’arrembaggio della nave truffa – Le frodi sull’olio di oliva

«Scusi, lei è vergine?». Questa la bizzarra domanda alla quale risposero diversi interlocutori [tra i quali il ministro alle politiche agricole, Gianni Alemanno] durante una puntata della trasmissione di Report [programma di Rai 3 a cura di Milena Gabanelli] nel marzo 2002. Carta pubblicò nell’almanacco monografico sull’alimentazione [numero 22/02] alcuni stralci della trasmissione, interamente dedicata alle frodi sull’olio extravergine d’oliva.

«Di Indie ce ne sono molte. Ve ne racconto un frammento» – Intervista a Giuseppe Cederna

Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro, ci ha accolto sorridente nella sua casa romana. Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’India che ha conosciuto e amato, tanto da scriverci un libro che uscirà in primavera per Feltrinelli. Le sue parole e il suo entusiasmo ci hanno portato lontano: sembrava di non essere più nel cuore di Roma, ma alle pendici dell’Himalaya, dove lui è stato anche quest’anno.

Una Band per Carta – intervista ai Têtes de Bois

Roma, Campo de’ Fiori. Il 15 febbraio 1992 nevicava. E sotto la neve i passanti furono attratti da un’insolita performance, proprio ai piedi della statua di Giordano Bruno: sei musicisti, un gruppo elettrogeno con un’ora di autonomia e l’anima della musica racchiusa in un furgoncino, un Fiat 615 del 1956. A suonare erano i Têtes de Bois, band romana composta da Andrea Satta [voce], Carlo Amato [basso], Luca De Carlo [tromba], Angelo Pelini [pianoforte], Maurizio Pizzardi [chitarra], e Gianni Di Rienzo [batteria]. Da allora i Têtes de Bois continuano a girare l’Italia. Con l’ultimo cd, «Ferrè, l’amore e la rivolta», hanno vinto il premio Tenco 2002, come migliori interpreti di musica d’autore.
Tra un viaggio e l’altro hanno incontrato anche Carta, hanno deciso di diventare soci, e il 19 settembre suoneranno a Roma per sostenere la «ricapitalizzazione» della nostra cooperativa. Abbiamo conversato con Andrea Satta,anche autore e traduttore dei testi, che ci ha raccontato la loro storia.

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