Barbara Bonomi Romagnoli | Pink Bee Revolution
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Le straniere di Algeri – intervista a Assia Djebar

Una terra dilaniata che fatica a riconquistare la pace. Così appare l’Algeria, non solo per la guerra civile che l’ha attraversata a lungo ma, anche, per le contraddizioni interne a una società di per sé complessa. Alla vigilia delle prossime elezioni, previste per l’8 aprile, il paese vive ancora sotto lo stato di emergenza proclamato nel 1992 per combattere il terrorismo islamico, e più di cento persone sono morte dall’inizio dell’anno, vittime di violenze non del tutto sedate. A raccontare quello che non sappiamo dell’Algeria, dall’indipendenza in poi, c’è Assia Djebar, scrittrice, e da alcuni anni insegnante di letteratura francofona alla New York University. L’abbiamo incontrata durante il suo soggiorno in Italia, ai primi di marzo, dove è stata protagonista dell’iniziativa «Dedica 2004», promossa dall’Associazione provinciale per la prosa di Pordenone.

La campagna dello «zar» Fini arriva a Roma – Droghe: reprimere e punire

Basta andare in Rete e dare uno sguardo veloce al mondo per capire che il governo italiano, in fatto di droghe, sta andando avanti come un centravanti di sfondamento, accecato dalle parole d’ordine: reprimere e punire. In Brasile, solo per fare un esempio, la scorsa settimana è passato, nella Commissione costituzionale e giustizia della camera, un progetto di legge che va in tutt’altra direzione, rispetto alle idee di Gianfranco Fini. La nuova legislazione brasiliana prevede la fine della pena carceraria per i consumatori di droghe e l’inasprimento delle pene per chi invece finanzia le attività collegate al narcotraffico.

All’arrembaggio della nave truffa – Le frodi sull’olio di oliva

«Scusi, lei è vergine?». Questa la bizzarra domanda alla quale risposero diversi interlocutori [tra i quali il ministro alle politiche agricole, Gianni Alemanno] durante una puntata della trasmissione di Report [programma di Rai 3 a cura di Milena Gabanelli] nel marzo 2002. Carta pubblicò nell’almanacco monografico sull’alimentazione [numero 22/02] alcuni stralci della trasmissione, interamente dedicata alle frodi sull’olio extravergine d’oliva.

«Di Indie ce ne sono molte. Ve ne racconto un frammento» – Intervista a Giuseppe Cederna

Giuseppe Cederna, attore di cinema e teatro, ci ha accolto sorridente nella sua casa romana. Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’India che ha conosciuto e amato, tanto da scriverci un libro che uscirà in primavera per Feltrinelli. Le sue parole e il suo entusiasmo ci hanno portato lontano: sembrava di non essere più nel cuore di Roma, ma alle pendici dell’Himalaya, dove lui è stato anche quest’anno.

Una Band per Carta – intervista ai Têtes de Bois

Roma, Campo de’ Fiori. Il 15 febbraio 1992 nevicava. E sotto la neve i passanti furono attratti da un’insolita performance, proprio ai piedi della statua di Giordano Bruno: sei musicisti, un gruppo elettrogeno con un’ora di autonomia e l’anima della musica racchiusa in un furgoncino, un Fiat 615 del 1956. A suonare erano i Têtes de Bois, band romana composta da Andrea Satta [voce], Carlo Amato [basso], Luca De Carlo [tromba], Angelo Pelini [pianoforte], Maurizio Pizzardi [chitarra], e Gianni Di Rienzo [batteria]. Da allora i Têtes de Bois continuano a girare l’Italia. Con l’ultimo cd, «Ferrè, l’amore e la rivolta», hanno vinto il premio Tenco 2002, come migliori interpreti di musica d’autore.
Tra un viaggio e l’altro hanno incontrato anche Carta, hanno deciso di diventare soci, e il 19 settembre suoneranno a Roma per sostenere la «ricapitalizzazione» della nostra cooperativa. Abbiamo conversato con Andrea Satta,anche autore e traduttore dei testi, che ci ha raccontato la loro storia.

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