Barbara Bonomi Romagnoli | corpo
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Il posto delle donne esiste, basta cercarlo

“Ciao Carmen, ho fatto, come ti vanno le cose.
È il mio maglione.
Come?
[…]
DAMMELO SUBITO O TI SPACCO LA FACCIA.
A quel punto ho avuto paura, non degli sguardi che avevamo addosso, e nemmeno di essere aggredita da Carmen. Ho avuto paura di come possono cambiare i sentimenti delle persone.
Come poteva qualcuno che mi aveva voluto bene odiarmi così. Mi sono tolta il giubbotto, ho levato il maglione e sono rimasta qualche minuto mezza nuda, col reggiseno e i jeans. Le ho dato il maglione, ho rimesso il giubbotto, ho pagato le mie birre e sono uscita dal bar”.

Zoom rivoluzioni – #FEMMINISMO

Musica di sottofondo, luci soffuse. Fuori, il viavai dell’isola pedonale si confonde con la pioggia. Dentro, il calore di Tuba (www.facebook.com/libreriatuba), bazar erotico e libreria delle donne, oltre che bar aperto a tutti i sessi. È uno dei luoghi a Roma dove incontrare di persona chi si dice femminista, o anche solo cercare un sex toy per una amica. Viola LoMoro, 27 anni, lavora qui e sorride timidamente.

13 febbraio e dintorni…fino all’8 marzo

Il 13 febbraio sono scesa in piazza per curiosità e non per convinzione. Non mi piaceva l’appello e mi è dispiaciuto il modo in cui da più parti si è liquidato il dibattito scaturito subito fra chi aderiva e chi no, uno scambio d’idee secondo me interessante e ricco di stimoli, sorto anche in luoghi non sospetti come può essere un quotidiano come il Corriere o nei bus che attraversano la città, animato da donne di diversa età e provenienza.

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